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martedì 25 luglio 2017


FOTOREPORTAGE sulla PROSTITUZIONE in Italia:
la VIA MOLDAVA 



Reportage PARTE 1

© 2017 testo e foto sono di Stefano di Stasio. Qualsiasi tentativo di riproduzione o plagio sarà perseguito in termini di legge

Incontrai una prostituta Moldava un anno fa insieme ad altre prostitute Romene. Il suo nome di battaglia era Elvira, riuscii a sapere, ma non subito, che proveniva da Drochia nella Transnistria, la parte di Moldova al confine con l’Ucraina, famosa per i suoi abitanti sfacciatamente filorussi e per il traffico illegale di armi di qualsiasi tipo. Quello che mi colpì di lei all’inizio fu la giovane età, 23 anni, il fatto che parlasse correntemente romeno, moldavo, albanese e russo, oltre che un quasi perfetto italiano, e, insieme la semplicità e la estrema spregiudicatezza. Aveva cominciato a Gennaio 2016 a fare la puttana, presentandosi una mattina nel posto in campagna dove già esercitavano altre Romene. L’avevo vista, nei primi mesi, salire e scendere dalle macchine dei clienti, a volte ne contavo diverse, una volta ne ho contato nove. Da una scendeva e sull’altra saliva. Ogni cliente, prestazione standard bocca/fica, erano 20 euro. Quando, a fatica, cominciai a entrarci in confidenza, mi rivelò che nei mesi da Gennaio a Agosto 2016, in qualche giornata aveva guadagnato così anche 400-480 euro, la divisione per 20 la lascio a voi per sapere con quanti clienti era stata. Inutile dire che qualche Romena, in età più attempata, dico di 30-35 anni, era invidiosa di lei e cominciò a dire che i suoi brufoli, che aveva sul culo, sempre in mostra, e sulle cosce, erano dovuti al fatto che la Moldava non si lavava e che era piena di malattie. Lei giurava di no e diceva: “Maledette romene!”. Per altre mie domande, le prime, discrete per valicare la sua diffidenza, la sua risposta standard era: “Io sono così”. In realtà né lei né le Romene, all’epoca, mi dicevano la verità. Nei mesi successivi in cui la frequentai, la prostituta Moldava mi sparò addosso tonnellate di bugie e improperi, dai quali, con pazienza, snocciolai, piano piano e con molti soldi e sudore, una mia versione del vero.

    © 2017 foto Stefano di Stasio                     © 2017 foto Stefano di Stasio


        
     © 2017 foto Stefano di Stasio                     © 2017 foto Stefano di Stasio


FINE REPORTAGE PARTE 1. CONTINUA

© 2017 testo e foto sono di Stefano di Stasio. Qualsiasi tentativo di riproduzione o plagio sarà perseguito in termini di legge


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